Chi siamo

“Quando togliamo qualcosa alla terra, dobbiamo anche restituirle qualcosa.
Noi e la terra dovremmo essere compagni con eguali diritti.
Quello che noi rendiamo alla terra può essere una cosa così semplice e allo stesso tempo

così difficile come il rispetto.”
Detto del popolo Navajo

Tutti nasciamo in un luogo, in una terra, che ci dà forma e che noi contribuiamo a formare.

Molti di noi si accorgono solo a distanza di tempo di questo rimodellamento reciproco che fa sì, ad esempio, che chi nasce in montagna sopporti il freddo meglio di chi nasce in pianura e che nella prima gli uomini costruiscano case in legno coi tetti spioventi  mentre nella seconda case in mattoni con tetti piani.

Altri nascono già con questa precisa consapevolezza: di avere radici in un luogo determinato e che occorra adoperare la massima cura per abitarlo senza danneggiarlo. Perché possa accogliere le generazioni future, i figli dei nostri figli, e quanti, venuti da lontano o da vicino, hanno il desiderio o la necessità di passare da questa terra o, anche, di stabilirvisi.

Chi nasce così sa cosa è meglio fare e non fare nella sua terra e sa quanto sia necessario collaborare con gli altri abitanti e accogliere chi arriva da altre parti. Perché saranno questi altri a raccontare di questa terra, del suo paesaggio, della sua cucina, delle sue genti; saranno loro a dire la bellezza che trovano e, allo stesso tempo, a portarvi novità, a riscaldarla con altre musiche e altri saperi.

La cooperativa Nativa nasce così, con la coscienza di pestare un suolo e di guardare un cielo che cambiano con le stagioni e con l’intenzione di proteggerli, di farne un laboratorio di produzione e di apprendimento, uno spazio che sa accogliere le diverse competenze e sa valorizzarle.

Nativa ha fiducia nella sua terra e crede che, attraverso un lavoro rispettoso, possa dare frutti buoni per le persone: cibo – orticole, frutta, trasformati – e dignità a chi lo produce.

Nativa viene fondata da alcuni soci storici della cooperativa Il Ciottolo per delineare e caratterizzare maggiormente la propria missione, prefiggendosi di continuare a lavorare nella direzione della produzione e distribuzione di biologico, nella promozione culturale e della salvaguardia della biodiversità umana ed ambientale.