Il progetto

Nativa si prefigge di lavorare in maniera eco-sostenibile e solidale ponendosi il duplice obiettivo di promuovere pratiche di produzione rispettose dell’ambiente e delle persone e di condividere l’impresa con persone in situazioni di difficoltà.

Tale obiettivo si traduce nell’intenzione di:

  • coltivare prodotti biologici, sani, rispettosi dell’ambiente e delle persone;
  • vendere direttamente ai cittadini questi prodotti insieme a quelli di agricoltori che seguono la medesima filosofia;
  • avviare processi di trasformazione in loco delle materie prime coltivate;
  • diffondere presso studenti e cittadini una cultura dell’agro-ecologia e di una alimentazione consapevole come valore e come pratica;
  • accogliere persone in difficoltà e in situazioni di svantaggio attraverso progetti di socialità, ortoterapia e formazione al lavoro;
  • produrre servizi utili al territorio e alla comunità.

 

Le attività che Nativa mette in campo vanno, quindi, dalla produzione biologica (inizialmente su un campo situato a Casaltone), alla vendita diretta (di prodotti freschi e confezionati) presso il negozio con sede a Casaltone di Sorbolo 76, alla vednita presso il  mercato cittadino di Parma, a servizi di supporto a piccoli produttori (Piccola Distribuzione Organizzata attraverso la fornitura di cassette di prodotti locali) e ai gruppi di acquisto solidali (trasporto di merci, supporto logistico) della zona, alla vendita presso Mercatiamo (nuovo progetto sostenuto dal Comune di Parma), all’attivazione di servizi utili alla comunità (quali assemblaggio, sistemazione di orti e giardini di privati, riciclo e riutilizzo di oggetti e materiali),  alla realizzazione di percorsi di educazione alimentare ed ambientale nelle scuole, di alternanza scuola-lavoro per ragazzi a rischio di abbandono scolastico e percorsi di orto terapia per persone con problemi di salute mentale.

L’opportunità lavorativa per le persone in situazioni di svantaggio si basa sul pensiero che la persona vada vista nella sua globalità, con le sue competenze e con i suoi limiti, rifiutando categorie pre-definite che etichettano e immobilizzano le persone, anziché accompagnarle in un cammino originale e scelto. E cha vada accolta con la rete di legami in cui, in qualche modo, è immersa, sapendo che l’acquisizione di una vera realizzazione personale passa necessariamente attraverso l’assunzione dei propri legami e delle relazioni che costituiscono le proprie situazioni di vita.

La cooperativa diviene dunque un luogo in cui riprendere fiducia in se stessi, acquisire autonomie che possono servire ad affrontare sbocchi lavorativi diversi anche all’esterno della cooperativa.